Vedere la realtà. Affrontare gli avvenimenti del nostro tempo e osservare il mondo a 360°.

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Era chiaro fin dall'inizio che Romano Prodi temesse il confronto diretto con Silvio Berlusconi. Già, perché il Premier ha messo le carte in tavola sulla base della legge italiana fin dall'inizio. Legge che non va giù alla nostra Mortadella. Come? Certo! Il buon Prodi chiede che vi sia un dibattito con lui da una parte e dall'altra Berlusconi con altri 2 esponenti della Cdl e - ciliegina sulla torta - con Emilio Fede come mediatore.
Che tristezza! Ma soprattutto che coraggio il nostro Silvio: quest'ultimo ha preso la palla al balzo contrabbattendo che, qualora Prodi ne convenisse, si potrebbe - a questo punto - organizzare un dibattito 3 contro 3, cioè tre esponenti del centrodestra e 3 del centrosinistra. Più chiaro di così!
Ma il Professore passa oltre e tenta di attaccare a monte: la legge, dice, è di per sé sbagliata: non è possibile infatti - a detta dell'illustre accademico - operare un serio confronto allo stato attuale della legislazione sulla par condicio.
E' chiaro che Prodi tenta incessantemente di sgattaiolare dai confronti diretti e dalle proposte concrete: prima spara a zero sul governo, inneggiando alla catastrofe, poi farfuglia parole insensate, senza capo né coda.
Parole davvero insensate: passa da un eccesso all'altro: prima farnetica di improbabili redditi da 2.500 euri annui per i minori di 18 anni (salvo poi non descrivere le modalità - e meno male che è Professore di Economia politica alla Alma Mater Studiorum di Bologna - persino io, grande ignorante, potrei smentirlo - alla faccia!) e di asili nido moltiplicati all'ennesima potenza, poi si impantana con Ici e tasse.
E' inutile, poi, parlare di politica estera e politica sociale, sulle quali abbiamo già disquisito.
Ma fa pensare anche il rapporto con l'Udeur. Gli avvenimenti di questi giorni, tra i quali l'accordo più o meno tacito con la Rosa nel pugno, ha fatto passare in secondo piano le relazioni con Mastella. Eppure lo stesso leader dell'Udeur, proprio oggi ha dichiarato che l'alleanza con l'Unione è appesa a un filo e che si riservano il diritto di stabilire i futuri assetti. Aspetto, questo, che molto spesso è passato e passa in sordina a causa, lo ripeto per l'ennesima volta, dei media condiscendenti.
Ma allora a che gioco sta giocando Prodi? Dove vuole arrivare?
E' certamente chiaro che non ha idee e non ha sicuramente la verve e le capacità comunicative di Berlusconi.
E' vecchio, ridicolo e vuoto di argomenti e per di più, quanto tenta di far battute, non fa per niente ridere.
Non riuscirà mai ad essere brillante come Berlusconi, ma non è questo, alla fin fine, il motivo per cui non accetta il confronto.
Il motivo è molto più semplice: non ha idee, non ha una linea politica e di conseguenza se la fa nelle brache.
Snake
