Vedere la realtà. Affrontare gli avvenimenti del nostro tempo e osservare il mondo a 360°.

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza."
2twins
Ansa
Buroggu
Camillo
Cicatrici di pace
Corriere della Sera
Donne Iraniane
Forum di Magdi Allam
Free Thoughts
Freedomland
Il blog di Irma
Il Foglio
Il Giornale
Le guerre civili
Liberali per Israele
Libero
Lilit
Lisistrata
Mario Sechi
Massimo Teodori
NeOquidnimis
Phastidio.net
Sorvegliato Speciale
The Right Nation
Tocqueville
Watergate
Wellington
visitato *loading* volte
Nel precedente post avevo previsto ciò che in effetti è successo ieri in occasione delle manifestazioni per il 25 aprile. Si sono infatti puntualmente presentati all'appello i soliti facinorosi di sinistra che come sempre non si sono smentiti.
Ieri si è arrivati a livelli vergognosi per un paese che si definisce democratico come l'Italia. Abbiamo visto questi fascisti di sinistra insultare il ministro Moratti, con parole ingiuriose e volgarissime. Abbiamo anche visto che gli stessi fascisti si sono accaniti contro il padre della Moratti, ex partigiano pluridecorato ed ex deportato nei campi di sterminio. E, dulcis in fundo, abbiamo assistito alle bandiere israeliane bruciate in piazza. Episodi gravissimi, dunque, che non meritano alcuna attenuante.
Del resto non ci piacciono neppure le scuse a scoppio ritardato e le lecrime di coccodrillo di Prodi e company, che, di fronte al fatto compiuto, si cospargono il capo di cenere. Ci facciano il piacere! Sono forse credibili le scuse e le condanne di una coalizione che candida tra le sue fila persone come Caruso? Persone che si professano alfieri dell'antifascismo e antinazismo e che poi sputano in faccia a partigiani e ebrei.
Oggi più che ieri posso dire che non mi riconosco in questa manifestazione del 25 aprile, come mai riterrò credibile e valido il costituendo governo Prodi. Gente del genere non può portare alcunché di positivo all'Italia. Gente che utilizza il 25 aprile come pretesto per attaccare Berlusconi e celebrare la liberazione dell'Italia dal suo governo.
Prodi e i suoi compagni continuano a lanciare appelli all'unità nazionale e incitano a stemperare il clima di divisione nazionale. Come sempre predicano bene e razzolano male, dal momento che sono proprio loro a fomentare queste contraddizioni. Si sono rivelati, insomma, per quello che sono e gli Italiani stanno avendo modo di capirlo ancor prima che entrino ufficialmente in azione. Chissà cosa ci riserverà il futuro, ammesso che duri così a lungo o si dissolva come neve al sole.
Intanto si spera che episodi come quelli di ieri non abbiano a ripetersi, altrimenti potremo davvero dire che viviamo in una democrazia malata. E non è un bel dire.
Snake
