Vedere la realtà. Affrontare gli avvenimenti del nostro tempo e osservare il mondo a 360°.

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza."
2twins
Ansa
Buroggu
Camillo
Cicatrici di pace
Corriere della Sera
Donne Iraniane
Forum di Magdi Allam
Free Thoughts
Freedomland
Il blog di Irma
Il Foglio
Il Giornale
Le guerre civili
Liberali per Israele
Libero
Lilit
Lisistrata
Mario Sechi
Massimo Teodori
NeOquidnimis
Phastidio.net
Sorvegliato Speciale
The Right Nation
Tocqueville
Watergate
Wellington
visitato *loading* volte
La tentazione, per chi si riconosce nel centrodestra, è quella di offrire appoggio incondizionato ad Andreotti come presidente del senato. In effetti sarebbe una bella soddisfazione per la Cdl riuscire ad imporre un personaggio di tale caratura politica. Tuttavia, se analizziamo la situazione in maniera disincantata e con gli occhi del politico, realizziamo che l'elezione di Franco Marini recherebbe con sé maggiori vantaggi, soprattutto per come si stanno svolgendo le cose.
Innanzitutto è un bene che il centrosinistra non sia riuscito a eleggere il proprio candidato nei primi scrutini. Questo infatti dimostra agli occhi degli elettori, quanto sia flebile la loro maggioranza e quanto sia altresì esposta al tiro dei franchi tiratori.
L'Unione in questi giorni ha sempre proclamato con toni trionfalistici la propria solidità e forza, mentre ora è smentita dai fatti. Prodi dal canto suo ha dichiarato a suo tempo che vi erano i numeri per governare. Un'illusione che non ha tardato a svanire.
Torniamo comunque a Marini. Una sua elezione presenta l'indubbio vantaggio di sottrarre un votante al centrosinistra. E' infatti prassi consolidata la consueta astensione dalle votazioni del presidente dell'assemblea. In tal modo l'Unione avrebbe virtualmente un senatore in meno, che nella pratica si traduce in maggiori e gravi difficoltà nel far passare le leggi già approvate alla camera dei deputati. Per fortuna il centrodestra sta risvegliandosi dal "sogno" di poter collaborare e di tendere la mano alla sinistra. E' giusto che sia così, poiché, a seguito dei ripetuti segnali di collaborazione lanciati dallo stesso Berlusconi (collaborazione che non significa affatto grossa coalizione), la sinistra ha opposto la sua consueta ottusità.
Svanita quindi la possibilità di una qualche collaborazione tra i due poli, che se non altro avrebbe potuto evitare il collasso immediato del nuovo esecutivo, la sinistra è destinata a navigare in cattive acque. Se questo è l'inizio, figuriamoci come potrà essere il seguito! Ben venga, dunque, l'elezione di Franco Marini al senato, magari all'ultima tornata di voto in modo da amplificare la sensazione di precarietà già di per sé grave di questo costituente esecutivo.
Snake
